Repubblica popolare cinese





Mao proclamò la Repubblica popolare cinese a Pechino il primo ottobre 1949 dopo che il governo nazionalista si ritirò a Formosa(Taiwan).Riconosciuta inizialmente quasi dai soli paesi del blocco comunista e legata da un patto trentennale difensivo con l'URSS(1950), il nuovo governo s'impegnò con ingenti forze nella guerra di Corea(1950-53) intraprendendo all'interno riforme volte al superamento della secolare crisi agraria e alla industrializzazione del paese. Ben presto tuttavia emersero divergenze con i sovietici circa il processo di destalinizzazione avviato dal xx congresso del PCUS del 1956 e le forme di organizzazione della società socialista cinese, imperniata nel 1958 sulle comuni popolari. La rottura tra i due paesi, profilatasi dal 1961, si consumò nel 1962 dopo un breve conflitto di frontiera con l'India, sostenuta dall'URSS. Acutizzata dalla rivoluzione culturale(1965-69) e da scontri di frontiera con l'URSS, la tensione tra i due paesi è sfociata nell'avvicinamento della Cina agli USA, soprattutto dopo la guerra del Vietnam(1975). Dopo la morte di Mao(1976) è stato avviato un processo di revisione politica, con l'allontanamento dal potere dei quadri dirigenti della rivoluzione culturale, un rilancio delle priorità economiche e una politica regionale di potenza.

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